Federer, ottavo trionfo a Wimbledon a 36 anni

Paola Ditto
Luglio 17, 2017

Quando riesci a mutare te stesso per stare al passo con i tempi e per continuare a vincere, nonostante tutto e tutti. Solo nel 2007 gli riuscì questo percorso. Lui lo ha ascoltato, e dal suo rovescio abbiamo visto le giocate più fantastiche. O invece banale, trattandosi di Roger Federer. E fuori a sorpresa anche Rafa Nadal, uscito contro il 34enne Gilles Muller, dopo uno dei match più belli della competizione. Invecchiando, migliora: "Tenere in mano questo trofeo è sempre come la prima volta, stento a credere di averlo vinto ancora".

La finale odierna è stata a senso unico. I britannici hanno invece conquistato il torneo di casa 73 volte, 37 uomini e 36 donne. Federer fino ad ora ha giocato un torneo impeccabile, non concedendo neanche un set agli avversari. Un primo turno relativamente facile contro il nostro Thomas Fabbiano, uno un po' più complicato contro Basilashvili, poi grandi battaglie contro Wilfried Tsonga, Kevin Anderson e la vittima eccellente Andy Murray. Meglio lasciarle al campo. Bisogna accontentarsi. Lo spettacolo purtroppo è mancato.

"Dipenderà da quanto vorrà ancora viaggiare Mirka", così Federer ha risposto alle domande su un suo possibile ritiro nel prossimo futuro. Il croato poi inizia un lento declino. Un campione che va oltre la leggenda. Lo svizzero si è complimentato col suo avversario, che gli è rimasto in piedi fino alla fine: "Gli faccio i miei complimenti". Il gran colpo non lo aiuta a ottenere un altro break. I due ragazzi si incontrano, si guardano, ed è colpo di fulmine per entrambi: lo svizzero la corteggia e la sorprende con un momento magico e carico di passione. Re Roger ha percentuale di prime palle superiore al 70%: 23 i vincenti contro 16 di Cilic e appena 8 errori gratuiti contro i 23 del croato. Al cambio campo Cilic, in lacrime, ha chiesto un colloquio con fisioterapista e medico, senza però ricevere alcun trattamento. Arriva il crollo già a metà secondo set. All'inizio quella di Cilic sembra una crisi nervosa, la giornata nera di un finalista di Wimbledon schiacciato dalla tensione, sopraffatto dai nervi, impietrito dal confronto. Ma siamo nel 2017. Per cui si può essere perfetti anche in un colpo che non conta nulla. Ma non resta più molto da fare. Continuando così, il ritiro dei campioni si allontana e anche per il tennis la permanenza di Federer nel circuito è la certezza garantita del tutto esaurito, sia in partita, sia in allenamento. Entra l'ultimo con un ace.

Ieri Roger Federer si è qualificato ai quarti di finale, il numero 5 del seeding, si è sbarazzato del bulgaro Dimitrov, 11esimo, in un'ora e 41 minuti di gioco: 46 26 46 il punteggio. A 14 anni dal primo successo, l'ottavo trionfo di Federer giunge quasi senza fatica.

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