Mika non sarà alla conduzione del prossimo Festival di Sanremo

Brunilde Fioravanti
Luglio 17, 2017

L'artista dalle origini libanesi risponde così: "Sarebbe un enorme onore ma non lo farò". Non riesco a immaginare con le mie tempistiche come riuscirei a farlo.

Uno dei primi ospiti, anche tra i più attesi, è stato il cantante Mika, che ha esordito smentendo l'ultima indiscrezione che gira sul web, su una sua possibile co-conduzione del prossimo Festival di Sanremo con Pippo Baudo e Virginia Raffaele. "Se la minifiction funzionasse, l'idea è di continuarla come progetto a sé". A Giffoni parla della seconda edizione del programma Casa Mika, del disco che sta scrivendo con "un'altra persona, tutto al piano" ma quando il discorso cade sugli "altri progetti" timidamente chiede: "quelli di febbraio?".

A chi gli ha chiesto come si fa a restare se stessi in un mondo che richiede omologazione e conformismo ha detto: "Se qualcuno mi dice che sono strano lo prendo come un complimento, è essenziale e importante esserlo perché l'individualità è il coraggio di trovare la propria strada attraverso l'amore e se non trovi da una parte allora cercalo altrove e vai avanti".

Il cantante, dopo aver ricoperto il ruolo di giudice nel talent X Factor per ben tre edizioni, ha condotto nel novembre 2016 il one man show Stasera Casa Mika, andato in onda su RAI 2 per 4 puntate. In questo momento è al lavoro su un nuovo album, "sto dividendo il mio tempo fra la musica e gli altri progetti". Quest'anno ci sarà anche una mini fiction, scritta da Ivan Cotroneo (anche guida del team di autori del programma, più ampio quest'anno, ndr), che influenzerà quello che succede nello show e viceversa.

Ma soprattutto ricorda che da ragazzino era "un emarginato" rispetto agli altri e che il bullismo può avere due risposte: una immediata, di rabbia; l'altra meditata, più lunga e difficile ma di certo più bella: "Ecco a chi da piccolo mi lanciava palloni addosso oggi dico: io canto il pop, voi vendete pop corn". Innamorato dell'Italia, ammette che è una terra diversa di città in città ma unica nel suo genere, fatta di tante bellezze, come Napoli anche se "è più facile esportare il modello Gomorra che la Napoli perbene". Elegante e un po' imbarazzata, Margherita Buy gioca invece tutto sull'autoironia.

Una voce smentita dallo stesso interessato al Festival di Giffoni che si sta tenendo in questi giorni.

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