Omicidio a Barrafranca, commerciante d'auto ucciso a colpi d'arma da fuoco

Brunilde Fioravanti
Luglio 17, 2017

Un commerciante di auto usate, Filippo Marchì, 48 anni, sposato e padre di due figlie è stato ucciso diversi colpi di arma da fuoco nella campagna di sua proprietà, a Barrafranca.

Dieci anni fa Marchì era stato assolto dall'accusa di aver assassinato un imprenditore che operava nel settore del movimento terra nel 2001. A compiere il drammatico ritrovamento sarebbero state la moglie e la figlia, dopo aver udito i colpi esplosi contro il loro congiunto. L'uomo abitava con la famiglia sulla strada provinciale che collega Enna a Barrafranca e di fronte all'abitazione aveva un appezzamento di terreno dove al momento dell'agguato stava lavando la propria autovettura. Stando alle prima informazioni, pare che il commerciante d'auto sia stato raggiunto da una o forse più rose di pallettoni esplosi da un fucile a canne mozze, anche se ancora non ci sarebbero conferme sul timo di armi utilizzate per freddare Filippo Marchì. A indagare sono i carabinieri coordinati dal sostituto procuratore della Dda di Caltanissetta Santi Condorelli. Una modalità che secondo gli investigatori è tipica dell'esecuzione mafiosa tanto da far imboccare la pista del delitto commissionato da Cosa Nostra. L'uomo era stato trovato privo di vita nella sua auto sulla provinciale Enna-Barrafranca, delitto tuttora irrisolto.

All'epoca dei fatti Marchì era stato accusato dell'omicidio e messo in carcere. Marchì dopo l'assoluzione in primo e secondo grado, non impugnata dalla Procura, aveva avviato un procedimento per ingiusta detenzione e chiesto un risarcimento al ministero della Giustizia di oltre mezzo milione di euro.

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