Inter, Sabatini: "A Roma non ha funzionato il mio rapporto con Pallotta"

Paola Ditto
Luglio 23, 2017

Dirigente di grande narrativa, di grandi risultati, ora è coordinatore tecnico di Inter e Suning.

"Perché ho sempre la sensazione che avrei potuto fare meglio". Lui è la vera guida, il vero psicologo. Con lo sguardo cambia gli stati d'animo di un giocatore o di una squadra. Chi gioca in nerazzurro deve sempre ricordare cosa è realmente l'Inter nel panorama internazionale. "Era un fenomeno soprannaturale che poi si è fatto inghiottire dal suo disagio".

"Ho avuto il presidente padrone, il presidente divora allenatori, il presidente proprietario assoluto". Ma non è colpa sua, molto spesso non so fare i conti nemmeno con me stesso. La relazione con la proprietà straniera è molto più complicata, anche perché noi abbiamo la presunzione che la nostra cultura occidentale sia unica. Con Pallotta? Per un po' ci siamo inferfacciati bene, poi ho creduto che la Roma potesse essere la mia.

Bonucci e Totti: "Il trasferimento di Bonucci è sorprendente". Anche perché io ho colto nei miei colloqui con lui una reale voglia, quasi adolescenziale, di continuare a giocare al calcio. Si sta vivendo dentro una bolla speculativa molto pericolosa.

Perché certi top player non vengono più in Italia?

Secondo quanto riportato da 'Sky Sport' infatti, sarebbero aumentate le possibilità di vederlo ancora una volta con la maglia della Sampdoria il prossimo anno, società che gli ha permesso di esplodere a suon di goal nell'ultima stagione. Lo amavamo tutti. È un talento ma non è un nostro giocatore purtroppo. "Approfittando di un sistema informativo drogato, molte persone sgomitano senza titolo per ritagliarsi un ruolo".

Il mercato dell'Inter potrebbe sbloccarsi da un momento all'altro: Walter Sabatini e Piero Ausilio sono volati in Cina per capire con i vertici di Sunning quali sono le prossime mosse fare e come si possono portare a casa le trattative di Patrik Schick della Sampdoria e Keita Balde della Lazio.

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