Navi della Marina nelle acque di Tripoli contro i trafficanti

Remigio Civitarese
Luglio 27, 2017

Roma, 27 lug 15:45 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha riunito questa mattina a Palazzo Chigi i ministri degli Esteri, Angelino Alfano, dell'Interno, Marco Minniti, e della Difesa, Roberta Pinotti, per il periodico incontro dedicato ai temi della sicurezza, della immigrazione e della situazione libica. Sappiamo che non sarà un percorso semplice ma siamo fiduciosi che lavorando insieme si possano cogliere risultati.

È il primo ministro libico a chiedere "al governo italiano un sostegno tecnico con unità navali italiane nel comune contrasto al traffico di esseri umani da svolgersi in acque libiche".

"L'Italia si augura che l'incontro di Parigi produca dei risultati importanti nelle prossime settimane e mesi", ha sottolineato il presidente del Consiglio. L'intesa raggiunta in Francia con il leader ribelle Khalifa Haftar si basa su tre punti: cessate il fuoco, impegno a fermare i flussi di migranti e garanzia sulle elezioni nella primavera del 2018. "Lavoriamo contro i trafficanti di esseri umani insieme alle autorità libiche, alle autorità centrali e alle comunità locali". Per questo l'incontro di Parigi, ha chiosato, "è il risultato di ciò che tutti i Paesi amici hanno fatto". Per contrastare il traffico di esseri umani occorre controllare non solo le coste della Libia, ma anche la frontiera Sud "per far sì che gli sfollati tornino nel loro Paese", ha spiegato al-Sarraj. Il premier libico ha detto che spera "di coinvolgere anche l'Onu e le Organizzazioni regionali" e che "dobbiamo ricordarci del ruolo dell'Italia e dell'appoggio di Gentiloni sin dall'inizio per stabilizzare la Libia". Nella conferenza stampa congiunta svoltasi al termine del colloquio Gentiloni precisa che "la richiesta è attualmente all'esame del nostro ministero della Difesa". Ma non è tutto, perché verranno messi in campo anche droni, elicotteri e aerei per il totale controllo del territorio, mentre a terra ci sarà una task force, composta da una decina di uomini, che si occuperà di controllare che i passeggeri riportati indietro, abbiano la giusta tutela e il giusto trattamento. E aggiungono: "Chiediamo dunque che Gentiloni venga a riferire quanto prima degli sviluppi degli ultimi giorni nella crisi libica e soprattutto venga a proporre la risposta operativa che il suo esecutivo intende fornire alla richiesta libica".

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE