Usa, protesta dei suprematisti bianchi: è stato d'emergenza

Remigio Civitarese
Agosto 12, 2017

Lo scrive il quotidiano locale The Daily Progress, secondo il quale diverse persone avrebbero riportato fratture alle gambe.

La marcia, intitolata 'Unire la destra', è stata indetta per protestare contro i piani di rimuovere una statua del generale Robert Lee, pro schiavitù, che nella guerra civile americana del 1861-1865 guidò le forze confederate. Il governatore della Virginia ha messo in allerta la Guardia Nazionale nel caso la situazione peggiorasse e ha proclamato lo stato di emergenza."Dobbiamo essere tutti uniti contro l'odio".

Secondo Cbs News, che cita la polizia di Charlottesville, i feriti per lo schianto dell'auto sulla folla sono almeno quattro. A decidere per la rimozione è stato il Consiglio comunale. L'auto si è schiantata contro gli oppositori dei suprematisti.

Il presidente Usa Donald Trump ha condannato oggi le violenze a Charlottesville, dove una manifestazione di neonazisti e suprematisti si è scontrata con militanti antirazzisti, attraverso un tweet. Jason Kessler, organizzatore della marcia, ha detto in un comunicato che si tratta di difendere il primo emendamento della Costituzione, che tutela la libertà di espressione, e di sostenere "i grandi uomini bianchi che vengono diffamati, calunniati e demoliti negli Stati Uniti". Non c'è posto per questo genere di violenze in America. Il sindaco di Charlottesville, Mike Signer, l'ha definita una marcia di "odio, razzismo e intolleranza".

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