Mafia, sequestrati beni al boss della droga Calogero Rizzuto

Remigio Civitarese
Agosto 13, 2017

(Ultime Notizie - Ultim'ora di venerdì 11 agosto 2017) La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato beni per un valore pari a circa 2 milioni di euro, riconducibili a un 65enne che avrebbe ricoperto un ruolo di spicco in un'organizzazione dedita al traffico di Droga, in contatto con alcuni esponenti di Cosa nostra.

Secondo le indagini Rizzuto avrebbe investito i proventi illeciti del traffico di droga in attività commerciali di pregio a Roma a Rho (nel milanese).

A gennaio scorso era scattato il blitz della Guardia di Finanza che aveva eseguito più di cinquanta provvedimenti cautelari, emessi dalla Dda di Catanzaro, stroncando un presunto traffico internazionale di droga. Per questo motivo è stato effettuato il sequestro di queste aziende, di rapporti finanziari e immobili, tra i quali sono presenti una villa lussuosa di ampie dimensioni con tanto di piscina e arredi di lusso, una ditta che si occupa di un'attività di barberia a Roma e un ristorante aperto in provincia di Milano.

Gli accertamenti patrimoniali, svolti dal G.I.C.O. con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, hanno fatto emergere la consistente sproporzione del valore dei beni posseduti rispetto ai redditi dichiarati negli anni dall'indagato e dal suo nucleo familiare e permesso quindi di fondare su tale sbilancio il provvedimento di sequestro.

Rizzuto era finito in carcere già nel 2005, insieme a Mario Adelfio, 60enne ritenuto vicino alla famiglia mafiosa di Palermo Villagrazia.

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