Nepal: inondazioni, vittime salite a 49, anche 36 dispersi

Remigio Civitarese
Agosto 13, 2017

I fiumi hanno esodato, l'albergo è allagato siamo senza elettricità e senza acqua. Siamo gli unici Italiani dell'hotel.

Più tardi, via Twitter, la Chaouqui ha postato una foto del fango presa probabilmente da una finestra dell'albergo: "Siamo vivi - ha scritto - Ci sono 20 bambini. Noi non andiamo via senza che loro siano in salvo". La Farnesina si è immediatamente attivata per aiutare la famiglia bloccata in hotel. Sempre su Twitter la donna ha scritto anche a Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Angelino Alfano per chiedere aiuto. Lo riferiscono le autorità locali, aggiungendo che i dispersi sono 10 e il bilancio sembra destinato ad aggravarsi.

Le piogge monsoniche che iniziano a giugno e continuano fino a settembre sono importanti per l'agricoltura del Nepal come di tutta l'Asia meridionale, ma ogni anno causano anche ingenti danni e centinaia di vittime in un'area del mondo in cui sono presenti milioni di poveri e le infrastrutture non sono adeguate a difendere la popolazione dai disastri ambientali. Ed ha aggiunto che i soccorsi verranno realizzati quanto prima con l'ausilio di un gruppo di elefanti.

Le piogge torrenziali che hanno colpito il Nepal negli ultimi tre giorni hanno causato frane e inondazioni, uccidendo almeno 49 persone e ferendone 17. Fra di essi si trova il Land Mark, dove si trova alloggiata l'italiana Francesca Immacolata Chaouqui, con la sua famiglia.

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