Novellino punta al Verona e mette da parte le polemiche

Modesto Morganelli
Agosto 13, 2017

"Voglio fare un piccolo inciso - dichiara - Ho lavorato con Marotta e Paratici, due che oggi fanno parte del calcio che conta". Abbiamo cambiato più volte idea, in tutti gli inizii di una stagione si cambia. Vorrei chiarire che anche all'ultimo secondo noi cercheremo di creare delle situazioni favorevoli.

"E' chiaro che ci sono dei giocatori che hanno fatto bene - continua - Al di là di questo D'Angelo e Castaldo hanno bene". Io sono un allenatore diretto, se c'è qualcosa da dire al capitano lo dico, ma finisce lì! "La mia società sta cercando di venirmi incontro su tutto, per aiutarmi a costruire la squadra". "Ma non c'è stato nulla". E su Asencio "l'ho voluto io, Enzo sappiamo le qualità che ha".

Il tecnico poi su una domanda che riguarda l'ambiente biancoverde spiega che: "Il nostro è un ambiente compatto, stiamo costruendo qualcosa di importate per arrivare ai risultati però ci vogliono sacrifici". Io sono convinto che la società, io e il pubblico vogliamo fare le cose fatte bene. "Noi siamo come una pigna e la pigna è compatta". La società sta facendo di tutto per prendermi Morosini e Marchizza, aspettiamo un attimino. Il Verona ha cambiato poco, ha un Daniele Verde in più che ho visto nelle partite pre campionato si è inserito molto bene. L'Avellino non vuole essere vittima sacrificale nell'arena scaligere e si prepara a confermare in blocco l'undici di partenza opposto al Matera anche perché Ardemagni, fresco di rinnovo, che potrebbe in ogni caso partire con la squadra, è di nuovo alle prese con un risentimento muscolare: "Difficilmente cambio una squadra che vince". E' una partita dove non vogliamo fare la controfigura.

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