Reggio, la Camera di commercio resta autonoma

Cornelia Mascio
Agosto 13, 2017

Con la firma del decreto per la razionalizzazione e il riordino delle Camere di Commercio da parte del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, si conclude l'iter della riforma avviato nel 2016. Le sedi, sulla base della proposta di Unioncamere, passeranno dalle attuali 95 a 60.

"Finisce l'era della camera di commercio di Viterbo - commenta il presidente Domenico Merlani - per far nascere un'entità ancora più importante, che è quella dell'Alto Lazio con una rappresentanza su tutto il territorio nazionale che, per noi, è un risultato rilevante".

"Siamo l'unica regione che ha fatto la scelta della Camera unica pur avendo anche delle alternative". Lo afferma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. A nulla sono valsi gli appelli, né l'esterno tentativo dell'onorevole Enrico Borghi, che nei giorni scorsi aveva presentato un'interrogazione, di veder riconosciuta la specificità montana del VCO che in altre realtà (Sondrio e Belluno) è stata considerata.

Sarà molto utile al sistema camerale che troverà da una parte le risorse che nascono dall'aggregazione dei fondi delle singole Camere ridotte notevolmente negli ultimi anni e a fianco di queste, la possibilità con la Regione di avere risorse aggiuntive importanti, svolgendo così appieno il ruolo che la Camera di Commercio deve avere a favore del territorio.

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