Venezia: il ragazzino effeminato, non sarà allontanato dalla madre

Modesto Morganelli
Agosto 13, 2017

La Corte d'appello di Venezia, venerdì, ha pubblicato la disposizione emanata con cui accoglie il ricorso della mamma del ragazzino padovano, oggi 14enne, che la Procura ne aveva chiesto l'allontanamento dalla madre, ritenendo che l'ambiente "troppo femminile" in cui viveva fosse la causa degli atteggiamenti "effeminati". "La Corte ha accolto ogni". La donna si era rivolta all'avvocato Francesco Miraglia, esperto in diritto minorile, per tentare di avere giustizia. "Ammesso e non consesso che l'essere effeminato sia un problema, sicuramente non è un motivo valido per strappare un ragazzino alla famiglia".

La mamma ricorreva contro la decisione del mese di maggio, in cui il tribunale dei Minori di Venezia aveva decretato la decadenza della potestà genitoriale della madre e disposto il collocamento del ragazzo in una comunità terapeutica, sulla base di una relazione di cinque anni fa. Nonostante la relazione datata, i giudici avevano scelto di mandarlo via da casa. Dopo una estesa azione legale iniziata a seguito dell'emanazione di quell'abnorme provvedimento giudiziario di prime cure, così come dopo che i fatti hanno avuto eco a livello nazionale è giunto oggi un importante avvenimento. Come prova è stato portato il ragazzo stesso, che davanti al giudice ha espresso il desiderio di restare con la famiglia. Il ricorso era stato immediato.

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