Barcellona: sorella Luca Russo, riportatelo a casa

Modesto Morganelli
Agosto 20, 2017

Una compagna, Martina, con la quale era in vacanza in Spagna, un figlio, il piccolo Alessandro, "che si prepara a iniziare le scuole elementari" e un'altra figlia, si legge, la piccola Aria, "che non ha negli occhi la scena tremenda ma che non conoscerà mai il suo papà". Fa impressione rileggere quel suo ultimo messaggio su Facebook, dove il giovane ingegnere diceva ai suoi amici, "Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla".

Chiara, che vive a Verona ed è tirocinante presso il polo chirurgico Confortini, riferisce di aver ricevuto ieri due telefonate dal ministro degli esteri Angelino Alfano.

Bruno Gulotta è una delle due vittime morte nel terribile attentato di giovedì pomeriggio sullaRambla di Barcellona. La ragazza si trova ricoverata in un ospedale della città spagnola, con un piede e un gomito fratturati.

Russo viene descritto dalla parente di Marta come "un ragazzo meraviglioso, solare, pieno di vita". "Conoscevo bene il ragazzo perché aveva frequentato il Liceo Brocchi dove io insegno religione, anche se non è stato un mio studente. anche la sua ragazza, Marta Scomazzon - prosegue il sindaco - è nota in città". "Al ministro - aggiunge - ho chiesto che gli organi e i tessuti di Luca possano essere donati e lui mi ha assicurato di aver già inoltrato la sollecitazione a Madrid". La notizia della morte della prima vittima, Bruno Gulotta è giunta da alcuni dei suoi colleghi di lavoro. Il nostro carissimo amico e collega Bruno Gulotta, responsabile del marketing e delle vendite di Tom's Hardware Italia, è stato ucciso ieri a Barcellona dai terroristi. Il van è arrivato all'improvviso.

"Era lì in ferie insieme con la sua compagna e con i due figli", ha scritto il manager di Tom's Hardware per l'Italia, Roberto Buonanno, "aveva postato su Fb le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza". Gulotta si è messo davanti ai figli, ed è stato travolto.

Sale il numero dei nostri connazionali vittime dell'attentato terroristico a Barcellona. Lo ha detto a "6 su Radio 1" l'ambasciatore a Madrid Stefano Sannino. I medici dell'Istituto di medicina legale e scienze forensi del Ministero della giustizia lavorano all'identificazione dei corpi arrivati nella Ciudad de la Justicia.

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