Il Bitcoin è una frode

Cornelia Mascio
Settembre 13, 2017

Tempi duri per la criptovaluta più conosciuta: dopo il provvedimento con il quale la Cina ha vietato le ICO e sta valutando di limitare anche le transazioni con criptomonete, arriva il pesante giudizio espresso sui Bitcoin dal CEO di JPMorgan Chase, società leader nei servizi finanziari globali. La domanda che ha innescato la polemica, riguardava l'ipotesi che la Jp Morgan avesse dei trader dedicati a questa moneta elettronica.

"Se avessimo trader che fanno trading di bitcoin li licenzierei in un secondo" spiega senza giri di parole Dimon, specificando che "è contro le regole" della banca. E per il bitcoin potrebbe essere lo stesso. Il Ceo di Jp Morgan ha spiegato che Bitcoin può essere importante in paesi dove non ci sono altre opzioni o per i criminali o altri che cercano di nascondere come trasferiscono denaro.

Per spiegare il suo scetticismo, Jamie Dimon ricorre alla metafora dei tulipani in Olanda nel 17esimo secolo, quando gli speculatori fecero salire i prezzi dei bulbi a livelli esorbitanti.

'Se si è in Venezuela, in Ecuador o in Corea del Nord, se si è uno spacciatore o un assassino allora è meglio usare i bitcoin rispetto ai dollari. Dimon ritiene che le autorità non consentiranno alla valuta virtuale di esistere senza una supervisione, soprattutto se qualcosa dovesse andare male.

Le sue dichiarazioni hanno avuto un forte impatto su Bitcoin le cui quotazioni sono scese al di sotto dei 4.000 dollari con un calo del 21% dai massimi storici.

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