Tiburtino III, il consiglio voluto da Casapound finisce in rissa e sospeso

Remigio Civitarese
Settembre 13, 2017

Scontri tra antifascisti e militanti di CasaPound al Tiburtino III per il consiglio municipale straordinario, convocato su richiesta degli esponenti di estrema destra per decidere sul futuro del centro di accoglienza della Croce Rossa in via del Frantoio. Yacob, questo il nome dell'eritreo, aveva litigato con tre ragazzini a poca distanza da via del Frantoio. Il consiglio straordinario è stato per il momento sospeso. I militanti di Casapound che volevano partecipare al consiglio sono entrati scortati dalle forze dell'ordine dentro il centro anziani dove si sarebbe dovuta tenere la riunione. Ingresso negato, invece, ai movimenti antifascisti, che hanno deciso di presidiare la struttura. Dopo alcuni momenti di tensione con la polizia, un gruppo di 50 militati è riuscito a forzare il blocco, ha varcato l'ingresso del centro anziani e ha raggiunto gli esponenti di Casapound, colpendoli con cinture, spray urticante e aste di bandiera. Un ragazzo è rimasto ferito alla testa. Ristabilita parzialmente la calma, dopo l'intervento delle forze dell'ordine.

"Non ci sono i termini per portare avanti la democrazia". "Non è stato possibile dare svolgimento al consiglio per colpa degli estremismi - sottolinea -".

CasaPound da una parte, i movimenti territoriali antifascisti dall'altra.

Alla fine i fascisti del III millennio sono stati fatti entrare nella sala dove si terrà il consiglio, mentre gli antifascisti sono stati lasciati fuori e hanno iniziato a intonare cori: "Fascisti carogne, tornate nelle fogne", "Casa lavoro, diritti sociali sono questi i problemi dei proletari", "Annullate sto consiglio, annullate sto consiglio".

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