Vaccini, Juncker: "In Europa non ci devono essere morti evitabili"

Remigio Civitarese
Settembre 13, 2017

"Abbiamo ripreso slancio. Il vento è di nuovo nelle nostre vele". Le prospettive economiche sono migliorate, siamo al quinto anno di una ripresa economica che finalmente si fa sentire in ogni Stato membro.

Rompe il silenzio il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, durante il discorso sullo stato dell'Unione Europea, a favore della campagnia per i vaccini. "Dieci anni dopo la crisi, finalmente l'economia europea rimbalza". La sensazione, a Bruxelles, è che questo sia il momento giusto per spingere sull'acceleratore di una riforma interna dell'Ue, attenti allo stesso tempo a non acuire le divisioni Est-Ovest. L'Ue, ha rimarcato, ha "intensificato lotta contro propaganda terroristica e la radicalizzazione online" e "le nuove norme, avanzate dalla Commissione, saranno volte a proteggere la proprietà intellettuale, la diversità culturale e i dati personali". "Se una societa' estera, a controllo pubblico, vuole acquisire un porto europeo, una parte della nostra infrastruttura energetica o un'impresa della difesa, questo deve succedere solo nella trasparenza, con un esame e un dibattito".

Una stoccata alle case automobilistiche ("Non ingannino i consumatori europei", è il messaggio che guarda al dieselgate), l'annuncio di una nuova strategia per la politica industriale e una serie di proposte concrete in ambito commerciale, anche nel senso di una maggiore trasparenza. Però ha annunciato un paio di novità che, se messe in pratica, segnerebbero una svolta. "Io stesso e la Commissione -ha sottolineato- lavoriamo in armonia con il primo ministro Paolo Gentiloni e con il suo governo".

L'Europa non è una fortezza e deve continuare a essere il continente della solidarietà per chi ha bisogno di un rifugio, secondo quanto detto ancora da Juncker in tema di flussi migratori. "L'Europa funzionerebbe meglio se fondessimo in uno i presidenti di Commissione e Consiglio Europeo", questa la proposta di Juncker, che ha concluso: "L'Europa sarebbe più facile da capire se ci fosse un solo capitano a guidare la nave".

MIGRAZIONI - E poi il grande tema delle migrazioni. "Non posso parlare di migrazione senza pagare tributo all'Italia per la sua generosità". Juncker ha anche annunciato che entro la fine del mese la Commissione presenterà alcune proposte per "intensificare i rimpatri" e sostenere i Paesi africani. Per il presidente Juncker, insomma, il peggio è alle spalle. "La Turchia si e' allontanata dall'Ue, i giornalisti non devono finire in prigione". Bisogna approfittare delle condizioni favorevoli dell'economia - "una finestra opportunità che non rimarrà aperta per sempre" - e sfruttare il momento per rilanciare l'Unione. Oltre al generale impegno dell'Italia sulla questione, ha portato buoni risultati anche il patto stipulato con la Libia, che ha ridotto i flussi migratori.

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