Corea del Nord: bocciate le risoluzioni Onu, "una provocazione"

Remigio Civitarese
Settembre 17, 2017

Le nuove sanzioni adottate dal Consiglio di sicurezza dell'ONU contro la Corea del Nord tagliano le ultime esportazioni significative del regime e, insieme alle precedenti sanzioni, ora è bandito oltre il 90% del suo export, che nel 2016 era pari a 2,7 miliardi di dollari.

La Corea del Nord non vuole una guerra ma vuole assicurarsi che nessuno possa minacciarla.

Il documento stilato dal Consiglio di sicurezza, di fatto, cancella il nome di Kim Jong-un dalla lista nera dei sanzionati che, se mantenuta, avrebbe comportato il divieto di viaggiare e, insieme, il blocco dei beni patrimoniali. Pyongyang "è pronta a guarda all'uso di ogni forma di mezzi estremi" e infliggerà agli Usa "i più grandi dolori e le peggiori sofferenze della loro storia".

La domanda che tutti si pongono è se questo gas radioattivo rappresenti un pericolo per la razza umana e l'ecosistema. Altri due aspetti saltati rispetto alla bozza americana: non ci sarà la possibilità di usare la forza per ispezionare le navi che entrano o escono dalle acque nordcoreane e il dittatore Kim Jong-un non riceverà sanzioni personali.

Per sostenere la propria tesi, Sun ha citato l'esempio della reazione del regime alle politiche di Seul di lanciare sulla Corea del Nord palloni aerostatici che, una volta scoppiati, rilasciassero a terra video e opuscoli informativi. Il mondo civilizzato deve fare quello che Pyongyang non sta facendo, ossia fermare la sua marcia verso la costruzione di un arsenale nucleare.

Le risoluzioni proposte in origine dagli Stati Uniti comprendono differenti restrizioni: alle importazioni di petrolio (in special modo dalla Cina), alle esportazioni di tessuti e prodotti tessili (che fruttano circa 700 milioni di dollari all'anno) e la possibilità di lavorare all'estero per i cittadini del Paese. La scelta e' loro.

Gli sforzi della Corea del Nord per sviluppare un missile balistico nucleare intercontinentale in grado di colpire l'America sembra aver avuto un' accelerazione con la presidenza di Donald Trump.

Il missile, un Hwasong-12 a medio raggio, ha volato per 15 minuti come riportato dal segretario del governo giapponese, Yoshihide Suga.

La Cina ha sostenuto il Consiglio di sicurezza dell'Onu nell'adozione di "misure necessarie" sull'ultimo test nucleare della Corea del Nord del 3 settembre, il più potente dei sei fatti.

Inoltre, l'ambasciatore nordcoreano Han Tae Song, ha duramente minacciato gli USA e i suoi alleati durante l'assemblea tenutasi a Ginevra delle Nazioni Unite. Sarebbe in corso in Giappone una discussione circa l' aggiornamento della sua difesa missilistica balistica a terra.

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