Gran Premio Nuvolari 2017: vincono Vesco-Guerini

Cornelia Mascio
Settembre 19, 2017

Rombi di motori che rompono la classica quiete domenicale ferrarese.

Bell'opportunità "Solo stando al cospetto di questi magnifici bolidi si può comprendere quale grande opportunità sia per Città di Castello ospitare la comitiva del Gran Premio Nuvolari", sottolinea l'assessore Massimo Massetti, che ieri mattina era tra le due ali di appassionati tifernati che hanno seguito il passaggio delle automobili.

Le 300 automobili, dopo aver lasciato Piazza Ariostea si sono dirette verso Mantova, punto d'arrivo della competizione, non prima però di essere transitate per Bondeno, ultimo comune della provincia di Ferrara a essere interessato dal 'Gran Premio Nuvolari'.

L'equipaggio bresciano composto da Andrea Vesco e Andrea Guerini su Bmw 328 del 1939 ha vinto la 27a edizione del Gran Premio Nuvolari, gara per auto storiche, che si è conclusa oggia Mantova dopo tre tappe e 1.050 km percorsi tra Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria. Sono sempre loro, infatti, ad aggiudicarsi la vittoria finale nell'edizione 2017 della manifestazione organizzata da Mantova Corse, centrando così una doppietta da leggenda grazie anche al successo nella Mille Miglia.

Una gara sudata fino all'ultimo secondo con un testa a testa serratissimo con l'equipaggio italo- argentino formato da Juan Tonconogy e Barbara Ruffini alla guida di una Bugatti TYPE40 del 1927, classificatosi al 2° posto.

Meritato quanto inatteso il terzo posto dell'equipaggio Belometti-Vavassori, a bordo di una Fiat 508 Balilla Spider Sport del 1932 che nell'ultima giornata ha recuperato posizioni su posizioni, lasciandosi alle spalle equipaggi ben più blasonati ed avvezzi al podio. "Per noi è un onore aver portato anche quest'anno a Città di Castello uno degli eventi motoristici più importanti nel panorama internazionale - affermano Pannilunghi e Rossi - siamo davvero contenti della risposta della città e dell'attenzione dell'amministrazione comunale, che ci motivano ogni anno a migliorare la nostra capacità organizzativa".

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