Multa su Pos obbligatorio, Delrio: "Ipotesi 30 euro è un po' bassa"

Cornelia Mascio
Settembre 21, 2017

Nella norma di riferimento, il cui scopo ovviamente è quello di limitare l'uso dei contanti per limitare evasione e riciclaggio, si legge che "I soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito", al di là dei "casi di oggettiva impossibilità tecnica" (la mancanza di connessione, ad esempio). In passato usare il contante era l'unico modo per effettuare pagamenti, ma da tempo l'arrivo di carte di credito e sistemi di pagamento digitali hanno reso ancora più semplice effettuare transazioni, permettendo anche di utilizzare i terminali POS.

Il provvedimento colpirà tutte quelle attività che hanno un contatto diretto con il cliente, quindi ristoranti, negozi, bar ma anche artigiani. "Bene ipotizzare sanzioni per chi non accetta pagamenti con il POS". Ebbene la situazione dovrebbe presto cambiare grazie ad un decreto legislativo che dovrebbe in futuro introdurre multe per tutti quei professionisti che non si doteranno di un POS. Chi, invece, non potrà avere sanzioni saranno i professionisti che lavorano per uno studio associato.

Con ogni probabilità, dunque, non verrà sanzionata la presenza o meno del Pos ma la mancata accettazione dei pagamenti con carta di credito e bancomat. Riguardo i costi, diciamo subito che per un post mobile il costo di acquisto si aggira intorno ai €60, mentre per uno tradizionale il costo ammonta a circa 70- 80 euro ed è inoltre previsto un canone mensile per il servizio che in media costa €24 per il post su linea fissa e 13-14 euro per quello mobile. A queste vanno ad aggiungersi anche le commissioni percentuali su ogni transazione che variano a seconda della tipologia della carta usata. Il decreto legislativo esaminato dal Consiglio dei Ministri, e che dovrà in seguito essere valutato dalle commissioni di Camera e Senato per poi arrivare alla definitiva approvazione, prevede infatti una serie di misure che dovrebbero spingere sull'utilizzo del POS. Allo stesso modo anche benzinai e tabaccai, che si occupano di versare all'erario il pagamento di imposte a seguito della vendita di marche da bollo e delle accise sul carburante.

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