"In arte Nino": nella fiction il Manfredi segreto raccontato dal figlio Luca

Brunilde Fioravanti
Settembre 23, 2017

E non è un caso che Germano si sia unito agli autori del soggetto, Dido Castelli e Luca Manfredi, nella stesura della sceneggiatura: "Non avrei potuto fare questo film senza Elio - ammette il regista - perché lui è come Nino, scrupolosissimo. Abbiamo lavorato a ricreare un clima, un'ironia, una leggerezza e lo abbiamo fatto anche disseminando 'In arte Nino' di citazioni di suoi film interpretati". "La cosa positiva è che siamo riusciti ad avere tutti gli attori prima, in modo da farci anche prove e letture prima di girare". "È stato un lavoro meticoloso". Ci sarà quindi anche un po' di Terni e la sua acciaieria nel prodotto tv che racconterà la vita di uno dei più grandi attori del cinema italiano. La famiglia voleva che Nino facesse l'avvocato, non certamente l'attore.

Il Tv-movie "In arte Nino", coprodotto da Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica di Federico Scardamaglia.

Germano ha poi aggiunto: "Nino lo abbiamo già come un magnifico Geppetto, qui lo abbiamo raccontato un po' come un Pinocchio". Ma tiene a dire: "Non mi sono mai sognato di sostituire Manfredi, l'obiettivo era di omaggiarlo". "E' proprio vero che dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna". "I volti, i corpi, le voci che hanno attratto l'attenzione del pubblico e sono usciti con la loro vita e il loro lavoro dall'alveo dello spettacolo per assurgere a modelli e a simboli di una certa fase della vita del Paese". Di Manfredi avremo un ritratto inedito: dal 1943, quando sopravvissuto all'esperienza del sanatorio, intraprende gli studi all'Accademia d'arte drammatica, fino alla soglia del successo, nel 1958, con la partecipazione a 'Canzonissima'.

Tutto questo è "In arte Nino", il racconto di una vocazione artistica, di un talento speciale, che con i toni divertenti e disincantati della Commedia rappresenta le speranze di un Paese in rinascita.

Nel cast, al fianco di Elio Germano e Miriam Leone, figurano anche Stefano Fresi, Anna Ferruzzo, Duccio Camerini, Massimo Wertmuller, Paola Minaccioni, Leo Gullotta e Giorgio Tirabassi. Dall'altra parte c'è una programmazione agli antipodi, dall'altra parte del mondo. Infine, "le musiche di Nicola Piovani - dice Andreatta - danno il senso di una favola che è anche la cifra del film e del suo protagonista".

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