F1 | Ferrari: in Malesia potrebbe esordire il quarto motore

Brunilde Fioravanti
Сентября 24, 2017

Dopo le verifiche dei tecnici della Rossa è risultato che la power unit 3 della Ferrari #5 ha superato l'incidente di Singapore ed è ancora perfettamente utilizzabile, con peraltro il risparmio della vita di un GP (a Singpore, purtroppo, non ha fatto neppure un giro di gara). Il finlandese giura fedeltà in qualità di scudiero a Vettel, promettendo di fornire al tedesco il massimo supporto nella ricorsa al 'fuggitivo' Hamilton. "Come piloti sappiamo esattamente cosa aspetta noi della Ferrari" - ha dichiarato Raikkonen citato dalla testata Speed Week - "Ovviamente aiuterò Vettel nella corsa al titolo mondiale, proprio così come mi sarei aspettato lo stesso aiuto da parte sua se mi fossi trovato nella medesima situazione". L'impatto con la vettura gemella di Kimi Raikkonen era avvenuto proprio vicino alla zona dei radiatori acqua ed olio e per fortuna di Vettel non sono emersi danni compromettenti il propulsore.

Una notizia importante, per il finale di Mondiale della Scuderia.

Dalle dichiarazioni post Singapore però, alla Ferrari e ai suoi piloti non manca di certo la determinazione per affrontare gli ultimi sei appuntamenti della stagione, ora la palla passa alla factory e agli ingegneri che dovranno essere in grado di sfornare aggiornamenti in quantità e di grande efficienza, per restare al passo, e se possibile sopravanzare la Mercedes sul piano prestazionale, per tenere aperto un discorso, quello Mondiale, che se portato a termine nella maniera sperata, sarà un'impresa che entrerà di diritto nella leggenda. Nessun cambio di strategia forzato, insomma.

In Ferrari le bocche sono rigorosamente cucite, ma le ultime informazioni sembrano essere nella direzione di un Gran Premio di Malesia con la power unit 3, per poi decidere a Suzuka se montare o meno il motore fresco. Inoltre il motore colpito nello start di domenica non deve sottostare ai nuovi vincoli sul consumo di olio combustibile introdotti dalla FIA da Monza e quindi può giocare un ruolo attivo sui circuiti più delicati.

Sebastian Vettel e la Ferrari hanno bisogno di guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

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