Marocco, la polizia interrompe la festa di una sposa bambina

Rodiano Bonacci
Settembre 25, 2017

Un matrimonio tra una bambina di 13 anni e un ragazzo di 27 è stato impedito nella periferia di Tetouan, città da circa 400mila abitanti situata nella parte settentrionale del Marocco. L'ondata di sdegno ha costretto la polizia a intervenire.

Come riporta Morocco World News, è stata proprio la diffusione delle immagini a creare un'indignazione tale sul web da rendere la notizia virale e permettere ai parenti del padre della bambina di avvertire le forza di polizia.

Dalle prime foto del matrimonio si notava questa ragazzina, chiaramente minorenne, in abito bianco e a seguito delle segnalazioni su Facebook la polizia irrompe al Palazzo dei Fiori, noto albergo per cerimonie della cittadina, tra lo sgomento degli invitati, i quali sono stati rimandati a casa. Una sposa però dai tratti somatici troppo infantili per poter avere l'età legale per il matrimonio.

La madre della 13enne, all'insaputa del marito gravemente malato, aveva organizzato tutto per dare in sposa la figlia. La madre della bambina assicura che si trattava soltanto di una festa di fidanzamento, una promessa di amore in attesa che la piccola raggiunga l'età giusta per sposarsi, i 18 anni previsti dalla Moudawana, il codice della Famiglia riscritto e aggiornato nel 2004.

La polizia ha poi trasferito gli atti al procuratore del re che dovrà decidere cosa fare.

Una storia a lieto fine, almeno per la piccola, anche se la questione delle spose bambine resta una piaga aperta per il Paese, che nel solo 2014 ha registrato più di 30mila casi.

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