Spesometro in tilt, è caos tra i commercialisti: "Rinviare scadenza"

Cornelia Mascio
Settembre 25, 2017

Alemanno ha anche evidenziato che l'utilizzo dei sistemi informatici per l'invio di un numero così importante di dati dovrebbe essere preceduto da un periodo di prova: "Si comprendono - spiega - le difficoltà collegate a un adempimento così imponente per numero di dati e utenti, ma in previsione di ulteriori utilizzi dei sistemi informatici per invio dati e documenti, quale la fattura elettronica tra privati, sarebbe opportuno un periodo di prova che coinvolgesse le rappresentanze degli intermediari fiscali". Per questo l'interruzione del servizio che permette ai professionisti e agli intermediari abilitati l'invio telematico dei dati delle fatture emesse e ricevute, il cosiddetto Spesometro 2017, ha creato allarme e agitazione nel mondo dei tributaristi. "Restano attivi tutti gli altri canali di trasmissione", si legge nella pagina "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia. Nel testo si denuncia "una gravissima anomalia della piattaforma che interessava l'accesso ai dati attraverso il codice fiscale".

Da un lato, infatti, c'è chi ha notato che, una volta inserite le credenziali Entratel, si poteva accedere digitando il codice fiscale di un contribuente a tutti dati del suo spesometro, delle sue liquidazioni Iva.

Sulla concreta possibilità di una norma anti-sanzioni, visto il carattere sperimentale dello spesometro, a meno che non si ravvisi il dolo specifico, si è espresso anche il direttore centrale gestione tributi delle Entrate, Paolo Savini, durante un incontro con il segretario nazionale dei consulenti del lavoro, Sergio Giorgini (si resta in attesa di un provvedimento normativo). Intanto, il termine per comunicare i dati è stato posticipato dal 16 al 28 settembre 2017 per le fatture relative al primo semestre 2017. Per questo l'Adusbef chiede che "vengano individuati e duramente sanzionati i colpevoli, con l'apertura di una indagine doverosa di quel Garante della Privacy, assiduamente impegnato a garantire gli interessi esclusivi del governo, del potere economico e delle banche (milioni di clienti Unicredit violati), invece dei diritti dei cittadini- contribuenti".

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