Gli Usa vogliono lasciare l'Unesco dopo l'ingresso della Palestina

Remigio Civitarese
Ottobre 12, 2017

Gli Stati Uniti hanno deciso di lasciare ufficialmente e definitivamente l'Unesco. Lo riferiscono fonti americane all'Associated Press, secondo le quali la decisione è stata presa in seguito alle recenti risoluzioni dell'Unesco contro Israele e gli insediamenti e che Washington considera anti-israeliane.

Tra le attività più importanti dell'UNESCO c'è quella di preservare il patrimonio artistico e culturale mondiale, ma l'agenzia si occupa anche di promuovere l'educazione, specialmente femminile, nelle zone più povere del mondo, e per difendere i diritti civili e la libertà di informazione. L'amministrazione Obama all'epoca giustificò la scelta a causa di una legge americana degli anni '90 che proibiva i finanziamenti a qualsiasi agenzia Onu che avesse riconosciuto lo Stato della Palestina. I tagli sono stati inoltre conteggiati dall'agenzia Onu come arretrati, e ora Washington deve quasi 500 milioni di dollari all'organizzazione. E' dal 2011, quando la Palestina divenne membro dell'organizzazione dell'Onu, che gli Stati Uniti hanno smesso di finanziarla pur mantenendo un ufficio nel quartier generale di Parigi e un'influenza dietro le quinte sulle sue politiche. La reazione dell'Unesco è stata di amarezza: "è una perdita per la famiglia delle Nazioni Unite e per il multilateralismo".

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