OnePlus raccoglie i dati personali degli utenti

Rodiano Bonacci
Ottobre 12, 2017

In particolare, l'ingegnere ha notato che l'OS colleziona una serie di dati sensibili degli utenti senza averne il consenso.

Moore ha utilizzato il programma OSWAP ZAP per controllare il traffico internet in ingresso e in uscita del suo OnePlus 2. Il vero problema è che le informazioni raccolte consentono di risalire all'identità del proprietario dello smartphone.

Nello specifico, il sistema operativo registra e invia l'IMEI del dispositivo, il codice seriale, IMSI, indirizzi MAC, ESSID e BSSID della rete WiFi, il numero di telefono e il nome dell'operatore, i nomi delle applicazioni avviate e chiuse insieme ai dettagli di quando lo smartphone è stato sbloccato, riavviato, accesso e spento.

Come è possibile vedere dalla lista appena riportata, sono delle informazioni sicuramente sensibili che permettono a OnePlus di identificare ogni possessore. Informazioni importanti che hanno preoccupato Moore che ha subito contattato l'assistenza clienti su Twitter senza ricevere risposte adeguate.

Dopo queste lamentele fatte dall'ingegnere, il produttore asiatico ha deciso di rispondere con una dichiarazione ufficiale. Il primo flusso riguarda l'analisi dei dati di utilizzo, che raccogliamo per consentire una perfetta regolazione del nostro software in base al comportamento dell'utente. Questa trasmissione dell'attività di utilizzo può essere disattivata andando su 'Settings' - 'Advanced' - 'Join program experience'. È necessario abilitare il debug USB nella sezione Opzioni sviluppo delle Impostazioni, quindi collegare il dispositivo alla porta USB del computer, sul quale è installato ADB (Android Debug Bridge).

Precisiamo, infine, che tale operazione potrebbe causare malfunzionamenti di altre feature, dunque deve essere fatta a proprio rischio e pericolo.

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