Ruba caramelle al lavoro: licenziato

Remigio Civitarese
Ottobre 13, 2017

Nel 2009 il dipendente di un supermercato di Napoli, addetto al rifornimento degli scaffali, era stato fermato mentre, finito il turno, era quasi fuori dal negozio con le confezioni in tasca. Qualche caramella, ad esempio, magari da portare a casa ai bambini.

Roma - Rubare le caramelle, un furtarello da meno di 10 euro, può costare il posto al dipendente di un supermercato. Secondo la Corte il comportamento "fraudolento" ha minato in maniera irreversibile il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore. Ma il giudice non aveva trovato prove per tali accuse e aveva confermato il licenziamento. Ora la Cassazione ha confermato il licenziamento. Il dipendente si era giustificato addossando la colpa al responsabile della sicurezza, che a suo avviso voleva 'incastrarlo'.

Per il giudice, al di là del valore della merce sottratta "la valutazione in ordine alla ricorrenza della giusta causa e al giudizio di proporzionalità della sanzione espulsiva deve essere operata in riferimento alla natura e all'utilità del singolo rapporto". E nella sentenza n. 24014 scrivono: "Il dimostrato carattere fraudolento nella specie palesemente doloso e premeditato, della condotta del lavoratore è stato ritenuto sintomatico della sua, anche prospettica, inaffidabilità e, come tale, idoneo a incidere in maniera grave e irreversibile sull'elemento fiduciario, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari". L'ex dipendente è stato condannato anche a pagare le spese di giudizio per oltre 3.500 euro.

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