Toscana, quarto anno al top dell'assistenza sanitaria

Modesto Morganelli
Ottobre 13, 2017

Le aree di maggiore sofferenza - I dati, relativi alle verifiche effettuate nel 2015, mostrano linee di tendenza diverse per le regioni meridionali, pur se accomunate dal mancato dal mancato raggiungimento della sufficienza (con l'unica eccezione della Basilicata): mentre migliorano le prestazioni del servizio sanitario in Calabria, peggiorano in Campania, Puglia e Sicilia.

Per essere considerate adempienti, le regioni devono superare un punteggio superiore a 160. L'ennesima e certamente non necessaria dimostrazione che la qualità della sanità, in Italia, è una variabile dipendente in primo luogo dalle Regioni arriva dal Monitoraggio dei Lea attraverso la Griglia Lea - Metodologia e risultati dell'anno 2015, elaborato dalla Direzione generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute, documento che analizza la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini l'erogazione dell'assistenza secondo standard di appropriatezza e qualità. Tra queste le vaccinazioni, gli screening, la prevenzione, la veterinaria, l'assistenza residenziale agli anziani, ai disabili e ai malati terminali, l'appropriatezza nell'assistenza ospedaliera - con parti cesarei in testa nei punteggi negativi e via discorrendo. Nello specifico, erano 10 nel 2012, nove nel 2013, tredici nel 2014 che sono scese a 11 nel 2015. Dopo la modifica delle classi di valutazione per l'anno 2015, si attestano come inadempienti 5 regioni. I dati del Ministero pongono l'accento sulle conferme di regioni come la Toscana, l'Emilia Romagna e il Piemonte con punteggi pari o superiori a 200 insieme al Veneto. In tendenziale e generalizzata diminuzione risulta la copertura vaccinale per una dose di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia dove tutte le regioni registrano una copertura al di sotto del valore di riferimento, mentre, la copertura vaccinale antinfluenzale nell'anziano registra un lieve incremento nella maggior parte delle regioni, seppur costantemente al di sotto del livello soglia.

L'attività di screening dimostra, invece, un elevato gradiente tra le Regioni centro-settentrionali e quelle meridionali; in quest'ultime non si denotano miglioramenti nel trend 2010-2015 e i valori dell'indicatore di monitoraggio sono al di sotto del parametro di riferimento.

Per l'assistenza ospedaliera, si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri per tutte le regioni ed il tendenziale miglioramento dell'appropriatezza dell'assistenza ospedaliera riscontrabile, in particolare, nella diminuzione dei ricoveri attribuiti a Drg ad alto rischio di inappropriatezza. Resta tuttavia ancora troppo elevata la percentuale di parti cesarei primari, con valori (specie in Campania) che vanno ben oltre i parametri di riferimento. Resta invece critica al Mezzogiorno, a causa della carenza di posti letto, la presa in carico dei soggetti anziani nelle strutture residenziali.

Anche per le regioni che non sono sottoposte alla "Verifica adempimenti", sulla base dei dati a disposizione, è stato possibile elaborare la griglia Lea 2015, ma la valutazione sarà resa nota successivamente. Segnano invece valori al di sopra di quelli di riferimento, in particolare nelle regioni meridionali, l'ospedalizzazione in età pediatrica per asma e gastroenterite.

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