Borsa: Milano apre in calo, poi vira in positivo

Cornelia Mascio
Ottobre 17, 2017

La vicenda catalana e l'ultimatum spagnolo hanno dominato sugli investitori tanto che la Borsa di Madrid ha chiuso in retromarcia. La cautela che si respira in Europa è dettata anche dalle elezioni in Austria, che hanno consegnato la vittoria all'ex ministro degli Esteri austriaco, Kurz, anche se il suo partito non riuscirà a governare da solo. Nessuna variazione significativa per l'oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.304,1 dollari l'oncia. Il greggio Wti del Texas sale dell'1,1% a 51,99 dollari al barile mentre il Brent avanza di 73 centesimi a 57,9 dollari.

Tra gli indici di Eurolandia nulla di fatto per Francoforte che chiude sulla parità. In lieve rialzo Parigi evidenziando un incremento dello 0,21%.

BENE MILANO CON BANCHE Piazza Affari gira in positivo dopo i primi scambi, con il Ftse Mib che cresce dello 0,13% a 22.442 punti. Salgono anche i petroliferi, mentre gli Stati Uniti minacciano nuove sanzioni all'Iran: l'Eni guadagna lo 0,2%, Saipem l'1,2%, Tenaris l'1%.

Nei cambi euro in discesa rispetto al dollaro, dopo che il presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha prospettato l'accelerazione dell'inflazione Usa: l'euro cede così lo 0,2% a 1,179 rispetto al biglietto verde.

In questo scenario, e in attesa di alcuni dati macroeconomici che saranno diffusi in giornata, a partire dalla bilancia commerciale di agosto dell'Ue, Milano si muove in calo zavorrata dal comparto bancario.

Piccola perdita per Fiat Chrysler che chiude con un -0,53%. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Banca Ifis, che chiude le contrattazioni a -3,83%.

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