Ophelia, prima vittima in Irlanda

Remigio Civitarese
Ottobre 18, 2017

Ora ha iniziato a soffiare le sue forti raffiche di vento anche sull'Irlanda del Nord e nelle prossime ore si sposterà ancora verso Est, arrivando anche in Gran Bretagna.

Tempeste come quella del 15/16 ottobre 1987 sono da ritenersi eventi rari, con tempi di ritorno dell'ordine delle centinaia di anni, tuttavia la tempesta Burns'Day colpì il Regno Unito nel gennaio del 1990, meno di tre anni più tardi, con intensità paragonabile. In Irlanda viene segnalata la prima vittima provocata dall'uragano. La sua furia ha coinvolto una coppia civitanovese, Silvia e Daniele, che vivono da un anno a Navan (a 50 chilometri da Dublino) e che ci mandano anche un filmato fatto dal balcone del loro appartamento.

Sono saliti a tre i morti in Irlanda a causa del passaggio dell'uragano Ophelia, che ha cominciato ad abbattersi sulla costa meridionale del Paese facendo cadere alberi e linee elettriche provocando onde alte fino a 10 metri. Proprio per questo motivo, quest'oggi tutte le scuole irlandesi sono state chiuse, nonostante Ophelia sia stato declassato ad uragano di categoria uno. Vivevano entrambe in Irlanda: si tratta di una donna uccisa da un albero caduto sulla sua auto, e di un uomo che stava provando a liberare una strada da un albero caduto tragliandolo con una motosega. Il contatto con l'Ulster è ora previsto nella seconda metà di lunedì, seguito a stretto giro dal probabile incontro con la terraferma anche in Inghilterra sudoccidentale e settentrionale (Londra risulta fuori tiro), sulle coste del Galles e su parte della Scozia. Il livello di allerta elevato da arancione a rosso, il massimo, per tutto il Paese.

Sta perdendo progressivamente potenza, ma in Irlanda intanto la conta dei danni di Ophelia è solo all'inizio.

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