Falso cieco e usuraio, arrestato 63enne a Taranto

Remigio Civitarese
Ottobre 19, 2017

Usuraio e falso cieco: sono le accuse contestate a un 63enne di Taranto, ex dipendente di banca, ora in pensione, arrestato e posto ai domiciliari dai militari del Nucleo di polizia tributaria in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del sostituto procuratore Lucia Isceri. Nella rete dell'uomo sono finite persone in stato di bisogno e piccoli imprenditori. L'efficiente sistema di riscossione, secondo quanto appurato, consisteva nel convincere le vittime a sottoscrivere scritture private, intese ad attestare la ricezione di prestiti che erano garantiti da cospicui titoli di credito. Nel momento in cui erano impossibilitate nel pagamento, il pensionato agiva per vie legali, attraverso atti di pignoramento. Inoltre ha percepito 100mila euro negli anni dall'Inps per "cecità assoluta", a titolo di pensione ed indennità, ma ci vedeva benissimo. Tra le sue vittime, almeno dieci tra autisti di autobus, negozianti e impiegati, anche il proprietario di un antico forno della città di Taranto che è stato costretto alla chiusura. A tal riguardo, i Finanzieri, nel corso dell'attività investigativa nei suoi confronti, attraverso pedinamenti e filmati, sono riusciti ad appurare la completa autonomia dell'indagato nello svolgimento delle ordinarie mansioni di vita quotidiana. Pertanto, a conclusione dell'intero ciclo di indagini, a carico di Gennaro Di Silvestro sono stati ipotizzati i reati di usura, estorsione con minaccia, esercizio abusivo di attività finanziaria e truffa aggravata ai danni di Ente pubblico.

Su disposizione del G.I.P. è stato eseguito nei suoi confronti anche il sequestro preventivo "per equivalente" di beni e disponibilità finanziarie, corrispondente alla somma di 100 mila euro, sottratta indebitamente all'Inps.

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