Thyssen, la Cassazione boccia il ricorso dei manager: "Nessun errore nella sentenza"

Remigio Civitarese
Ottobre 19, 2017

"Le condanne, sottolineano gli ermellini, erano giuste, non c'è stato alcun errore nella sentenza" per la morte dei sette operai bruciati vivi nel dicembre del 2007.

Al termine del processo di terzo grado, la Cassazione aveva condannato l'amministratore delegato della Thyssen Harald Espenhahn a 9 anni e 8 mesi, i dirigenti Gerald Priegnitz e Marco Pucci entrambi a 6 anni e 10 mesi, e il dirigente Daniele Moroni a 7 anni e 6 mesi. La tersa sezione penale della Suprema Corte ha infatti giudicato inammissibili i ricorsi straordinari presentati dai dirigenti, condannati il 13 maggio 2016. I dirigenti della società avevano contestato il verdetto che la Suprema Corte - quarta sezione penale - pronunciò il 13 maggio 2016.

Nei giorni scorsi, a margine del Consiglio Gai a Lussemburgo, il Guardasigilli Andrea Orlando era tornato a sollecitare la Germania sull'esecuzione della sentenza per Espenhahn e Priegnitz. Il ministro tedesco si è impegnato, nel corso dell'incontro con Orlando, a svolgere nel più breve tempo possibile un approfondimento sulla questione.

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