Anche grilli, vermi e ragni

Brunilde Fioravanti
Ottobre 22, 2017

Gli insetti a tavola hanno scaldato la giornata conclusiva del Forum Coldiretti e trovato naturalmente decisa opposizione dal presidente di Federalimentare e ad di Inalca (Gruppo Cremonini), Luigi Scordamaglia: "Credo che le mode alimentari abbiano davvero toccato il fondo con questo arrivo degli insetti a tavola" - ha commentato -, aggiungendo che "la carne accompagna da sempre l'uomo, oggi abbiamo anche trovato il modo di produrla in modo sostenibile, quindi prima di cercare cose esasperatamente alternative faremmo bene a consumare più carne valorizzando così il lavoro dei nostri allevatori".

Stanno arrivando in tavola grilli in brodo, millepiedi arrostiti e formiche fritte: dal 1 gennaio 2018 si applicherà il nuovo regolamento Ue che permetterà di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche in Italia. Se gli italiani saranno curiosi di sperimentare o meno le novita', questa poi e' un'altra storia. Il 24% è risultato totalmente indifferente alla proposta, il 16% ha dichiarato di accettare di buon grado l'idea, mentre il 6% non ha espresso alcun parere al riguardo.

Pochissimi, in particolare, i favorevoli alla possibilita' di mangiare insetti interi, secondo quanto emerso da una ricerca dell'Universita' di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) che ha effettuato dei test di degustazione coinvolgendo dei volontari. Maggiore disponibilità si è invece riscontrata - continua la Coldiretti - al consumo di prodotti che contengono insetti nel preparato (come ad esempio farina di grilli o pasta con farina di larve). A spingere verso il consumo di insetti e' da qualche anno la Fao forte del fatto che nel mondo gia' quasi 2000 specie di insetti sono considerate commestibili e vengono consumate da almeno 2 miliardi di persone.

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