Fabrizio Corona, la Procura di Locri indaga per riciclaggio

Brunilde Fioravanti
Novembre 14, 2017

E' stato il pm della Dda Alessandra Dolci a comunicare che due ex collaboratori di Corona, Tommaso Delfino (oggi sentito come teste - imputato di reato connesso e avvisato quindi della facolta' di non rispondere) e Marco Bonato, sono indagati per riciclaggio in relazione a una parte del denaro usato per acquistare, quasi dieci anni fa, l'abitazione milanese di Corona.

L'ipotesi è che parte della somma servita ad acquistare la casa fosse stata distratta dalla fallita Coronàs, società dell'ex "re dei paparazzi".

Nuova udienza del processo a Fabrizio Corona, davanti ai giudici della Sezione misure di prevenzione di Milano per la prosecuzione del procedimento con al centro una serie di sequestri a suo carico, tra cui il 'congelamento' di circa 2,6 milioni di euro in contanti, trovati in parte in Austria e in parte in un controsoffitto, e quello della sua casa di via de Cristoforis, nel capoluogo lombardo. "Io penso che sia scandaloso, e' una cosa che non sta ne' in cielo, ne' in terra", e' intervenuto Corona, presente in aula, a proposito delle accuse nei suoi confronti. L'udienza e' stata aggiornata a giovedi' per l'ascolto degli ultimi testi. Ad aprirla è la procura di Locri in Calabria che vuole capire da dove arrivassero i soldi per l'acquisto della casa milanese del fotografo dei vip. Bonato che, secondo la difesa, si impegnò con una scrittura privata a trasferire l'appartamento a Fenice.

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