Roma sfida la Silicon Valley. Make Faire: innovazione al servizio di imprese

Cornelia Mascio
Novembre 14, 2017

È guardando a quella missione che per presentare l'edizione di quest'anno di MFR gli organizzatori hanno scelto "Welcome to Rome", una sorta di sala cinema in corso Vittorio Emanuele II in cui un'installazione-documentario racconta i 2700 anni della storia di Roma in 27 minuti, con l'ausilio di schermi, immagini e ricostruzioni della Città Eterna attraverso i secoli.

La quinta edizione della "Maker Faire Rome" si conferma attrazione per innovatori, aziende ed amanti dell'hi-tech in tutte le sue sfaccettature.

Non mancherà pertanto la componente ludica con momenti di intrattenimento e occasioni di sperimentazione dei 750 progetti presentati da partecipanti di 40 nazioni diverse selezionati durante la Call for Makers. Obiettivo è superare i numeri dell'edizione 2016, che con 110.000 visitatori, ha spiegato il curatore del Maker Faire Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, "ha battuto l'edizione di New York ed eguagliato quella della Silicon Valley". La fiera ha due tipi di utenza: da un lato punta a far incontrare i creativi con professionisti e imprenditori; dall'altro si propone come spettacolo avveniristico che dà ampio spazio ai giovani. "Maker Faire - ha detto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti - ha orientato molto le politiche pubbliche regionali sull'innovazione". La kermesse è aperta anche agli studenti, con la partecipazione di 55 scuole e di 28 università e istituti di ricerca italiani e stranieri.

La città di Roma è onorata ed entusiasta di ospitare ancora una volta questa manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Roma dell'ambito della Fiera di Roma in quanto ci si auspica, come per le scorse edizioni, che queste giornate dedicate all'evoluzione digitale si tramutino in una spinta delle imprese romane e nazionali all'innovazione. Non basta il talento: "serve un ecosistema che lo valorizzi". Sul sito del quotidiano di via del Tritone ci sarà una sezione speciale dedicata a Maker Faire dove si potranno trovare informazioni di servizio, gli incontri in programma, le innovazioni più interessanti e le interviste ai protagonisti. Per attrarre investimenti, la tecnologia mette in scena le sue capacità. Ideata nella realtà padovana di Fab Lab Network, rete di innovatori che fa capo a Paolo Moro, la struttura è simile a un giroscopio: è ispirata alle intuizioni di Leonardo Da Vinci e permette di vivere sulle tre dimensioni le evoluzioni della realtà virtuale. Interaction è un padiglione dedicato all'elettronica, alla domotica, ai giochi, alle invenzioni interattive e alla scienza, in Fabrication, invece, la manifattura e le creazioni di artigiani innovativi, bracci robotici per l'industria, stampanti 3D, macchinari di digital fabrication, moda e progetti di riciclo e riuso costituiranno il canovaccio della mostra.

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