Stasi parla per prima volta in aula

Remigio Civitarese
Novembre 15, 2017

Condannato a 16 anni per l'omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi, il ragazzo aveva denunciato Maria Grazia Montanti per diffamazione e minacce aggravate.

Alberto Stasi è tornato in tribunale, questa volta non in veste di imputato ma come parte lesa di un processo a carico dell'amministratrice del gruppo Facebook "Delitto Garlasco: chiediamo giustizia per Chiara Poggi", che vede iscritte oltre 1100 persone. Stasi sarebbe stato oggetto di insulti sui social "bastardo" e "accuse come corruzione di periti e giudici e di vendita di organi umani".

Il giovane, attualmente detenuto nel carcere di Bollate, ha dichiarato di aver anche incontrato la signora in un parcheggio in viale Famagosta a Milano e di essersi accorto che gli venivano scattate alcune foto. L'ex bocconiano inoltre ha raccontato di essere stato minacciato apertamente con farsi tipo "Stasi sei finito, la pagherai, non basteranno i proiettili a fermare la parola divina". "Se si leggono le centinaia di messaggi pubblicati si comprende l'ossessione di questa persona nei miei confronti".

Il processo riprenderà il prossimo 14 febbraio.

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