Una legge per tutelare chi segnala illeciti sul posto di lavoro

Remigio Civitarese
Novembre 15, 2017

"Da oggi chi denuncia corruzione e malversazioni all'interno della pubblica amministrazione e del settore privato sarà pienamente tutelato".

La Camera dei Deputati ha approvato il testo di legge, a firma dell'On. Una norma di civiltà, la definisce il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone. I voti a favore sono stati 357 (Pd, M5s, Fratelli d'Italia e Lega Nord tra gli altri), 46 i contrari (Forza Italia e i fittiani di Direzione Italia), 15 gli astenuti.

"Il sì definitivo di Montecitorio alla di legge sul whistleblowing, ovvero le disposizioni per la tutela di chi segnala illeciti negli enti pubblici e privati, è un altro passo avanti nella costruzione di un'Italia migliore - ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni -".

I Cinquestelle hanno rilanciato in Parlamento una proposta di Riparte il futuro, l'organizzazione non-profit che si batte contro la corruzione.

La legge garantisce anche la tutela dell'identità della persona che segnala, ma non l'anonimato in sede processuale o giudiziaria (questa modifica è stata introdotta con un emendamento). La corruzione è la principale piaga del nostro Paese e finalmente abbiamo un'arma in più per sconfiggerla. Eventuali misure prese nei suoi confronti dal datore di lavoro dovranno poi essere giustificate e ne dovrà essere garantita la fondatezza "da ragioni estranee alla segnalazione".

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