Madrid ammette: "L'imam dietro alla strage della rambla era un nostro informatore"

Remigio Civitarese
Novembre 17, 2017

La notizia, diffusa oggi, de El Pais, trova conferma da fonti del Cni, l'intelligence di Madrid.

I servizi non hanno chiarito quanto tempo sia durato il rapporto di collaborazione né se il terrorista sia stato pagato per i suoi servizi. I servizi avevano avvicinato Es Satty mentre era in carcere nel 2014 per traffico di droga. L'imam è morto il 16 agosto nell'esplosione del covo della cellula terrorista.

Il 17 agosto un furgone bianco a noleggio si lanciò contro la folla sulla Rambla, nel cuore di Barcellona. L'imam di Ripoll, Abdelbaki Es Satty, leader spirituale del gruppo, voleva immolarsi in un grande attentato kamikaze contro la Sagrada Familia.

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