Calcio, Tommasi: "Tavecchio non si dimette"

Remigio Civitarese
Novembre 19, 2017

In un lungo comunicato stampa sull'esonero di Ventura e sull'esito del vertice in Figc sulla mancata qualificazione a Russia 2018, la Federcalcio ha reso note le posizioni ufficiali assunte nel corso della riunione straordinaria. La gran parte degli addetti ai lavori e degli appassionati di calcio, auspicavano un cambio netto e radicale sia dal punto di vista dei vertici dirigenziali della Federazione che ovviamente per quanto concerne il ruolo di commissario tecnico. L'ex allenatore tra le altre di Milan, Paris Saint Germain e Real Madrid, di recente ha dichiarato di voler allenare tutti i giorni, smorzando l'ipotesi di sedersi in sella ad una Nazionale. La conferma che Tavecchio non si dimette è stata data da Tommasi (dell'Associazione calciatori) che è uscito dalla riunione dando l'informazione. "Noi pensiamo che non si possa non ripartire dal rinnovo delle cariche", ha aggiunto Damiano Tommasi. "Saranno fatti nel Consiglio Federale convocato a breve", le parole del presidente dell'AIA Marcello Nicchi all'uscita dal vertice federale. Malagò se la prende in particolare col n.1 federale: "Fossi in lui mi dimetterei; Ventura una scommessa persa". "Assolutamente non si è parlato del futuro ct". "Se questa è la premessa, per noi è difficile parlare di altro". "Qualsiasi progetto passa da un passo indietro di tutto il consiglio federale, in un paese normale succede questo". La delusione, però, si lega a doppio filo con il mancato impiego di Lorenzo Insigne.

Ma la vera notizia clamorosa sono le mancate dimissioni del signor Carlo Tavecchio, ancora presidente della Federcalcio. "Prima vedremo cosa dirà nel consiglio federale e poi ci esprimeremo, non in modo pregiudiziale", ha aggiunto Sibilia.

Ma sarà Tavecchio a occuparsi del nuovo allenatore della nazionale. Ecco c'è un pezzo di calcio italiano che non è poi molto differente. Il presidente della Figc non vacilla nonostante gli attacchi che arrivano da ogni parte.

Ulivieri: "Non riconosco più Malagò come mio capo". "Il presidente porterà un programma sul quale chiederà la fiducia". Si è fatto da solo la domanda (su cosa avrebbe fatto se si fosse trovato nei panni di Tavecchio ndr) per potersi rispondere.

"Non ti sei dimesso tu, mi dimetto io". "Fiducia in Tavecchio? Ho fiducia nel programma, ma ora cerchiamo di capire la situazione". Se abbiamo parlato di Ancelotti? Non si deve essere obbligati ad un grande nome. Per questo abbiamo accolto con favore la scelta di Tavecchio.

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