Ema: Gozi, partita è aperta. Ce la giochiamo su filo di lana

Remigio Civitarese
Novembre 20, 2017

"Credo che Milano sia un'ottima candidatura, ce ne sono altre buone" ha detto stamattina a Bruxelles Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per gli per gli Affari europei, che rappresenta l'Italia al comitato odierno.

Tra le favorite spicca Amsterdam, anche se il cuore delle istituzioni europee è già concentrato da quelle parti, giusto quindi anche smistare e rendere rappresentativo l'intero territorio comunitario.

Sono formalmente 19 le città europee in lizza e le votazioni saranno anonime e segrete.

"Mi auguro che gli stati europei facciamo una scelta di qualità, che non ci si alcun baratto sotto banco e la città che offre le migliori condizioni nell'interesse dell'agenzia venga prescelta. E certamente Milano è una delle città che ha le caratteristiche per essere prescelta": è l'auspicio espresso dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Il capoluogo lombardo, considerato da molti la città con il dossier più forte dal punto di vista tecnico, dovrà vedersela con Amsterdam, Bratislava, Copenhagen e Vienna, tra le concorrenti più temibili, dopo che l'agenzia è stata costretta a lasciare l'attuale sede di Londra a causa della Brexit.

Corteggiati per i loro voti soprattutto i Paesi, tra cui Repubblica Ceca e Lussemburgo, che non partecipano alla corsa per Ema. L'Italia dovrebbe sicuramente avere il sostegno di Cipro e Slovenia. Le schede cartacee, al termine, saranno distrutte.

Nel caso in cui la maggioranza non dovesse essere raggiunta, si passerebbe al secondo turno a cui parteciperanno solo i tre candidati piazzatisi meglio al primo turno. Se ancora non si raggiungerà il quorum allora si andrà al terzo voto, quello finale, con la possibilità di scegliere uno tra i due paesi più votati. In caso di parità, la vittoria sarà assegnata con un'estrazione a sorte. Sarà dunque necessario trovare alloggi a costi accessibili per i dipendenti, camere d'albergo per le decine di riunioni che si fanno ogni settimana e scuole in grado di soddisfare le esigenze linguistiche dei circa 600 figli degli oltre 890 dipendenti.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE