Rivelava segreti del Governo: indagata consulente del ministero

Cornelia Mascio
Novembre 22, 2017

Ha ricevuto un compenso di almeno 220.000 euro per rivelare al colosso della consulenza legale tributaria Ernst & Young contenuti riservati (e destinati in taluni casi a rimanere segreti) delle discussioni sulle normative fiscali in seno al governo e al Consiglio dei ministri.

La Masi, ex professionista del gruppo, è entrata nella segreteria tecnica del ministero ai tempi del governo Monti, a fine 2012, poi è divenuta consigliere in materia fiscale dell'ex ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni (nel governo Letta) e dell'attuale, Pier Carlo Padoan (nel governo Renzi). È l'ipotesi che emerge da un'inchiesta della procura di Milano, di cui parla oggi il Corriere della Sera in un articolo a firma di Luigi Ferrarella.

Un'esperta del ministero dell'Economia, consigliera fiscale del ministro Pier Carlo Padoan, è stata corrotta con 220mila euro per vendere i segreti del governo. A Susanna Masi, invece, sono attribuite le accuse di rivelazione di segreto d'ufficio e il reato di false attestazioni sulle qualità personali per non aver dichiarato il proprio conflitto di interessi.

Il flusso informativo, che nell'inchiesta viene collegato ai soldi pagati alla consulente in normali bonifici apparentemente riferibili al saldo di stipendi precedenti, sarebbe andato in due direzioni: da un lato la Masi avrebbe fornito "notizie riservate possedute in virtù del suo ruolo istituzionale" utili a fornire ai grossi clienti di E&J servizi di ottimizzazione fiscale già tarati sulle norme in divenire.

Dopo gli accertamenti dei pm milanesi Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, Ernst & Young Italia e il suo senior partner e rappresentante Marco Ragusa sono stati accusati di corruzione.

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