Napoli: dal 24 al 26 novembre arriva il Villaggio contadino della Coldiretti

Remigio Civitarese
Novembre 24, 2017

In Abruzzo sono 148 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio regionale nel 2017: è quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti all'apertura del Villaggio contadino sul lungomare Caracciolo a Napoli per lo storico appuntamento dell'anno internazionale del cibo italiano nel mondo proclamato nel 2018.

Presenti al primo Black Friday della tavola diecimila agricoltori che per tutto il week end saranno i protagonisti indiscussi a Napoli, scelta perché patria della dieta mediterranea di cui ricorre l'anniversario dello riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità del novembre 2010. "Giorni intensi di avvenimenti", - commenta Molinaro presidente di Coldiretti Calabria - e il Villaggio Coldiretti rappresenterà il legame profondo tra agricoltori e territori. La produzione di cibo diventa il racconto di una visione dell'economia all'insegna della sostenibilità, della tutela dell'ambiente e delle politiche sociali. "Porteremo il nostro contributo e nello stesso tempo, faremo tesoro dei valori di questo grande avvenimento".

Possibilità di scoprire piatti da gourmet che allungano la vita con tutti i menu a 5 euro preparati dagli agrichef contadini. Un ritorno alle radici del Made in Italy, con i sapori antichi della tradizione, senza dimenticare l'innovazione con la carne 100% italiana servita nelle bracerie e la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all'olio, dal pomodoro alla mozzarella, ma anche lo street food green. Un percorso lungo 1,5 km di mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per il primo Black Friday della tavola per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy (www.coldiretti.it http://www.coldiretti.it/ ), ma anche per sostenere la solidarietà verso le aziende terremotate con uno spazio riservato ai produttori marchigiani.

Il censimento ha passato ai raggi X tutti i diversi tipi di pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori tradizionali che compongono il patrimonio enogastronomico nazionale, classificati per regione e tipologia, con gli esempi più curiosi, più rari, più antichi, più ricchi di proprietà salutistiche nella più ampia esposizione della variegata offerta territoriale mai realizzata prima.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE