Buona scuola, Consulta apre i concorsi anche a docenti di ruolo

Cornelia Mascio
Dicembre 7, 2017

"Di contro, un'analoga preclusione non e' prevista per i docenti con contratto a tempo indeterminato alle dipendenze di una scuola privata paritaria, ne' per i docenti immessi nei ruoli di altra amministrazione". Questa volta a dar loro ragione ci pensa la Corte Costituzionale, che ha bocciato la riforma, in particolare la parte che prevedeva l'esclusione dei docenti di ruolo dai concorsi.

La corte costituzione in sostanza ha dichiarato illegittimo l'articolo 1, comma 110 della riforma 'Buona scuola', e di conseguenza un articolo del decreto legislativo dello scorso aprile, dove vengono eslusi dalla partecipazioni ai concorsi pubblici per l'assunzione di docenti gli insegnanti già assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali italiane.

La pronuncia è destinata ad applicarsi anche ai prossimi concorsi di reclutamento degli insegnanti. Il personale docente già assunto tramite un concorso pubblico potrebbe comunque voler migliorare la propria posizione. Inoltre, "la ratio dell'esclusione in esame non può essere ravvisata nella finalità di assorbimento del precariato".

Cade un altro pezzo della "Buona Scuola".

A sollevare le questioni di legittimita' era stato, con 2 distinte ordinanze, il Tar del Lazio: la Corte, nella sua sentenza, rileva che la "disposizione censurata esclude dai concorsi pubblici per il reclutamento dei docenti coloro che siano stati assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali". La norma impugnata è dunque costituzionalmente illegittima perché "restringe irragionevolmente la platea dei partecipanti al pubblico concorso": l'unico criterio per il reclutamento del personale docente resta dunque quello del merito.

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