CreVal in forte calo dopo downgrade Fitch

Cornelia Mascio
Dicembre 7, 2017

Downgrade anche per il viability rating (VR, sceso da BB- a B-).

Banca Carige sale del 5% col titolo che si riporta sugli 1,05 centesimi di euro con quasi 1,5 miliardi di azioni scambiate, dopo che nella prima fase dell'aumento di capitale sarebbero stati sottoscritti, come ampiamente previsto, circa i due terzi del controvalore proposto, ossia 331 milioni di euro su 500 milioni, cifra cui vanno sommati altri 45 milioni di euro versati da Unipol, Intesa Vita e Generali nell'ambito della tranche riservata da 60 milioni per i detentori di bond "senior".

Nessuna stabilizzazione di prezzo sopra 1,4 euro.

Si tratta di un piano - che copre gli anni 2018-2020 - sicuramente ambizioso, come sottolinea lo stesso nome 2018-2020 "RUN2 - Restart Under New-Normality", ovvero "Riniziare in un contesto di nuova normalità": oltre all'aumento di capitale, Creval - ricorda l'agenzia di rating - "punta ad accelerare il processo di pulizia del proprio bilancio attraverso la vendita di crediti dubbi per un valore di 2,1 miliardi di euro, dopo aver riclassificato 800 milioni di prestiti come crediti dubbi dalla categoria precedente unlikely-to-pay"; fattore, quest'ultimo, che richiederà tra l'altro per Fitch "livelli di copertura più elevati al fine di consentirne lo smobilizzo".

Entrambi i giudizi di Fitch rimarranno sotto osservazione per valutare eventuali evoluzioni, nell'uno o nell'altro senso. Un'operazione necessaria ma complicata e di difficile realizzazione, avverte Fitch, che nel suo giudizio prospetta inoltre il baratro al quale Creval si espone: "l'incapacità di portare a termine queste operazioni - scrive l'agenzia di rating - aumenterà il rischio che la banca fallisca, data la sua più limitata flessibilità finanziaria".

Nella nota si fa comunque riferimento alla possibilità che il piano venga attuato con successo.

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