Liberi e Uguali, Grasso: "Vi presento la nuova sinistra" (SIMBOLO)

Remigio Civitarese
Dicembre 7, 2017

Uno strappo profondo e non più ricucibile, come dimostra il fatto che tutti i fautori del No al referendum erano seduti domenica all'assemblea che ha lanciato Liberi ed uguali: a cominciare da D'Alema e Bersani (che pure votò fino all'ultima lettura la riforma costituzionale in Parlamento) passando per i vendoliani di Sinistra italiana e finendo con lo stesso Grasso, che anche se non in modo esplicito per via della carica istituzionale che ricopriva non ha mai nascosto la sua avversione alla riforma. "Siamo qui, culture e persone diverse", continua il presidente del Senato, "ma tutti uniti per difendere principi e valori in cui crediamo".

Bersani commenta anche la manifestazione organizzata a Como per il prossimo 9 dicembre, annunciata dal Pd dopo il blitz di un gruppo di naziskin nella sede di un'associazione a sostegno dei migranti: "Si muove una destra che non prenderà un volto liberale. Ho ricevuto tante telefonate, mi hanno chiesto di fermarmi un giro, fare la riserva della Repubblica: mi spiace, questi calcoli non fanno per me". ha concluso Pietro Grasso in occasione del suo lungo intervento.

Sul palco tre vele di colore giallo, blu e rosso, su un maxischermo accanto alla scritta: "C'è una nuova proposta". "Ho sempre affrontato la realtà".

"Serve un'alternativa e allora tocca a noi offrire una nuova casa a chi non si sente rappresentato, difendere principi e valori che rischiano di perdersi, su lavoro, scuola, diritti e doveri". Tasse più giuste e progressive, una vera parità di genere. E Grasso si è guardato bene da evocare le bandiere della sinistra radicale come la reintroduzione dell'articolo 18 cancellato per i nuovi assunti dal Jobs act. Oltre al presidente Grasso, buona parte dei destinatari sono ex dem attualmente confluiti in Mdp, che in base ai conti del Pd dovrebbero oltre 400mila euro in tutto al partito.

Civati a Pisapia, leader di Campo Progressista: "Giuliano, dove campo vai?" noi "cambiamo l'Italia". "Se ci perderemo in sterili polemiche, tatticismi, non riusciremo ad affrontare le grandi sfide del domani: in troppi giocano sulle parole facendo leva sulla paura delle persone", ha detto attaccando gli altri partiti, "Perciò la nostra comunità si scopre più divisa, più frammentata, più debole e rancorosa. Serve un lavoro paziente, lungo e appassionato che non si esaurirà il giorno delle elezioni ma continuerà per una comunità coesa e solidale".

"Ho scelto ottimi compagni di viaggio, ma tanti altri arriveranno". Il nostro progetto è aperto e accogliente. C'è in gioco il futuro dell'Italia e questa è la nostra sfida: "battersi perché tutti, nessuno escluso siano liberi e uguali, liberi e uguali". Se, come molti si augurano, il Pd fallirà la prova elettorale e Matteo Renzi, avendo ballato più estati di quante ne meritasse, finirà nella spazzatura della storia, i gruppi di potere attestatisi in "Liberi e uguali" si riproporranno come unificatori della frastagliata e anarchica area che va comunemente sotto il nome di centrosinistra. "Costruiremo una nuova alleanza tra cittadinanza attiva, sindacati, forze intermedie". "E' questo il voto utile".

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