Brexit, c'è l'accordo. May: non è stato facile. Juncker soddisfatto

Remigio Civitarese
Dicembre 8, 2017

Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, continua a essere ottimista, ma "bisogna essere in due per ballare il tango".

Dopo mesi di lunghe e complesse trattative, l'accordo sulla Brexit è stato trovato. Secondo la Bbc, May appare stretta fra "crescenti pressioni" contrapposte, in seno alla sua coalizione (dove pesa l'atteggiamento rigido degli unionisti nordirlandese del Dup sulla proposta del governo inglese di "sacrificare" l'Irlanda del Nord lasciando così come sono le regole al confine con l'Eire), ma soprattutto al suo stesso partito: diviso fra conservatori "pragmatici" ed euroscettici "duri e puri".

May incontrerà anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, secondo Downing Street. Secondo il ministro britannico per Brexit, David Davis, il governo di Londra non ha effettuato un calcolo sull'impatto che l'uscita dall'unione doganale avra' sui diversi settori dell'economia britannica.

Adesso spetta al vertice a 27 del 15 dicembre dare il via libera alla seconda fase dei negoziati sulle relazioni future dell'Ue con la Gran Bretagna. Alcuni accordi di libero scambio sono stati molto efficaci e altri no.

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