"C'è l'immunità parlamentare" Accuse archiviate contro Di Maio

Brunilde Fioravanti
Декабря 8, 2017

La motivazione pare assolutamente comprensibile, ma il punto è: perché il MoVimento 5 Stelle ieri ha sostenuto che Di Maio non sapesse nulla di notifiche riguardo la querela quando c'è un verbale con la sua firma che attesta il contrario?

La querela faceva riferimento al caso della "lista di proscrizione" compilata da Di Maio e da altri esponenti grillini con i nomi di giornalisti sgraditi al movimento e che a loro giudizio si erano comportati in modo scorretto, diffondendo notizie "distorte". Di maio in quell'occasione aveva dichiarato di aver inviato una lettera all'ordine dei giornalisti sollecitandoli a punire coloro che avevano dichiarato, a parere suo, il falso. Nell'ordinanza del Tribunale di Roma la querela è stata archiviata in virtù dell' articolo 68.

Di Maio tuona: "Mai saputo della querela, mai mi sono avvalso dello scudo dell'immunità". Nel testo pubblicato da Morani si legge che la notifica è "a seguito della denuncia querela presentata" da Elena Polidori.

Le restituzioni degli esponenti del M5S, secondo un documento pentastellato, al momento sono così divise: 36.472.492 euro figurano nel rendiconto del taglio agli stipendi dei parlamentari e dei portavoce Regionali; 1.359.669 euro in rinuncia all'indennità di carica sia in Parlamento che nelle Regioni; 42.782.5125 euro in rinuncia dei rimborsi elettorali per le Politiche 2013; 4.7773.536 euro figurano invece come somma della rinuncia dei rimborsi elettorali delle elezioni Regionali; i tagli agli stipendi degli eurodeputati ammontano a 606.000 euro mentre la rinuncia ai fondi delle fondazioni dei partiti politici europei tocca quota 3 milioni di euro; 420mila euro, infine, arrivano dalla restituzione dello Tsunami Tour. Lo precisa in una nota ripresa dall'Adn Kronos Maurizio Lojacono, avvocato di Luigi Di Maio. "Deve essere chiarito, inoltre, che la richiesta di archiviazione non è stata comunicata a Di Maio ed il relativo decreto di archiviazione è stato emesso dal Giudice senza alcun contraddittorio". I giornalisti chiamati in causa hanno replicando presentando querela nei confronti di Di Maio, ritenendosi diffamati per via di quell'accusa di scorrettezza. "Per questi motivi, è assolutamente infondata la gratuita illazione che Di Maio non abbia rinunciato alla immunità parlamentare, in quanto egli non è mai stato chiamato ad esprimere alcuna dichiarazione di volontà in merito alla vicenda processuale in questione, che si è svolta e si è conclusa senza alcuna partecipazione difensiva, evidentemente - conclude il legale del leader M5S - in ragione di una ben precisa valutazione di merito da parte della competente Autorità Giudiziaria".

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