Gerusalemme, Papa: profonda preoccupazione, rispettare status quo

Remigio Civitarese
Dicembre 8, 2017

Appello di papa Francesco per Gerusalemme dopo l'annunciata intenzione di Washington di trasferire da Tel Aviv a Gerusalemme la sua ambasciata.

"Il mio pensiero va ora a Gerusalemme". "Non posso tacere la mia profonda preoccupazione per la situazione che si e' creata negli ultimi giorni e, nello stesso tempo, rivolgere un accorato appello affinché sia impegno di tutti a rispettare lo status quo della città, in conformità con le pertinenti Risoluzioni delle Nazioni Unite". "Il dialogo si instaura a tutti i livelli: con sé stessi, attraverso la riflessione e la preghiera, in famiglia, all'interno della comunità religiosa, tra le diverse comunità religiose, e anche con la società civile". Perché - spiega - "se per la Chiesa Cattolica è sempre una gioia costruire ponti di dialogo con comunità, persone e organizzazioni, è certamente una gioia particolare farlo con personalità religiose e intellettuali palestinesi", dato che "la Terra Santa è per noi cristiani la terra per eccellenza del dialogo tra Dio e l'umanità". "La sua condizione primaria è il rispetto reciproco e, nello stesso tempo, mirare a consolidare questo rispetto al fine di riconoscere a tutte le persone, ovunque si trovino, i loro diritti".

Il Papa ha fatto il suo ingresso alle 9.20 circa in Aula Paolo Vi, per la prima udienza generale "al coperto", visto il freddo pungente di tramontana su Roma.

Per quanto riguarda la seconda tappa, in Bangladesh, il Pontefice ha rivelato di considerare "l'ordinazione di sedici sacerdoti, uno degli eventi più significativi e gioiosi del viaggio".

Infine Francesco ha accennato al momento forte di dialogo interreligioso ed ecumenico vissuto a Dhaka, per sottolineare "l'apertura del cuore come base della cultura dell'incontro, dell'armonia e della pace".

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