Palermo, mazzette per patenti nautiche. Indagate 12 persone

Remigio Civitarese
Dicembre 8, 2017

E' stata inoltre posta sotto sequestro la sede dello "Studio de Santis" (Centro internazionale di formazione marittima di Palermo), il campo di addestramento per marittimi, diversi conti correnti, nonché beni mobili e immobili per un valore complessivo di 1 milione e 250 mila euro. Il tutto veniva articolato attraverso un noto centro di formazione, docenti, uomini di mare, elementi in seno alla stessa Capitaneria di porto di Palermo e altri interni alla Commissione esaminatrice per il rilascio delle autorizzazioni. Emerge dall'indagine della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Palermo e del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, che ha portato a misure cautelari nei confronti di 12 indagati, di cui 5 agli arresti domiciliari, 4 raggiunti dal divieto di dimora nel Comune di Palermo e 3 dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra questi ci sono un 1° Maresciallo Luogotenente del Corpo delle Capitanerie di Porto, addetto all'ufficio direzione Marittima della Capitaneria di Porto di Palermo, oggi in pensione; un Capitano di Vascello del Corpo delle Capitanerie di Porto, presidente della commissione esaminatrice e un Sottotenente di Vascello Corpo del Corpo delle Capitanerie di Porto - segretario della commissione esaminatrice, oltre che un Capitano Superiore di Lungo Corso, componente della medesima commissione.

Le accuse sono a vario titolo: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreto d'ufficio e falsi ideologici in atto pubblico. Per Francesco De Santis, amministratore unico del centro di formazione marittima, vista la sperequazione del patrimonio da egli acquisito negli anni, e' stato disposto un sequestro "per sproporzione", in applicazione della speciale disciplina prevista per il reato di corruzione.

In giro di affari e illeciti che ha coinvolto anche alcuni esponenti della guardia costiera.

"Con soddisfazione si apprende la notizia dell'importante attività di polizia svolta dal personale della Guardia Costiera di Palermo". Ciò non è solo espressione di grande professionalità. Secondo gli inuqirenti, dieci pubblici ufficiali, in ruoli-chiave ai fini del rilascio delle abilitazioni per l'imbarco da assegnare ai marinai (anche quelli in servizio su lussuose navi da crociera), erano in combutta per falsificare documentazione e passaggi vari, favorendo gli "amici degli amici".

L'indagine svela il rischio che si corre a livello di sicurezza dei trasporti legata ai traffici marittimi mercantili e crocieristici. In alcuni casi, in occasione dei "pre-corsi", i candidati venivano puntualmente informati degli argomenti che sarebbero stati oggetto di esame, e alcuni avrebbero avuto prima tracce della prova scritta di inglese e sarebbero stati preparati alla traduzione.

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