"Facebook sta distruggendo la società", l'accusa di un altro ex manager

Rodiano Bonacci
Dicembre 13, 2017

Le sue paure sono giustificate, in quanto pensa che basterebbero pochi abili manipolatori guidati da cattive intenzioni a incidere sulla vita di ampie fasce della società, e gli utenti, da parte loro, sono troppo presi dalla creazione di una loro versione idealizzata da mettere in mostra sui social per rendersene contro.

Non è la prima volta che qualcuno che ha rapporti stretti con la struttura di Facebook espone le proprie perplessità pubblicamente: lo scorso novembre Sean Parker (azionista che possiede grosse quote) ha dichiarato che a suo avviso il sito sfrutta le debolezze della psicologia umana, qualche tempo dopo un altro investitore Roger McNamee ha persino paragonato Facebook ai metodi di reclutamento utilizzati durante la propaganda nazista di Goebbles.

"Facebook sta distruggendo la società". Palihapitiya ha dichiarato ad un incontro pubblico alla Stanford Graduate School of Business di sentirsi "tremendamente colpevole" per il ruolo che ha avuto all'interno di Facebook, dicendo che secondo il suo parere il social network incoraggia la "falsa e fragile popolarità" portando gli utenti in un "circolo vizioso" che spinge le persone a continuare a condividere post con la speranza di ottenere l'approvazione di altre persone. "Abbiamo creato strumenti che stanno distruggendo il tessuto sociale di come funziona la società". Questo è il punto a cui siamo arrivati. L'ex dipendente di Facebook ha inoltre aggiunto che ormai da anni non usa piu' i social, e inoltre non permette ai suoi figli di usarli: "hanno creato un'enorme tensione con i miei amici". "E non è un problema americano - ha concluso Palihapitiya - ma un problema globale".

Attualmente Palihapitiya è amministratore delegato di Social Capital, società di venture capital che finanzia aziende che operano in settori come l'assistenza sanitaria e l'istruzione.

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