Bimba nasce con il cuore fuori dal petto: salva dopo tre operazioni

Modesto Morganelli
Dicembre 14, 2017

La bambina è nata il 22 novembre con parto cesareo, tre settimane prima del termine.

La bambina nata con il cuore fuori dal suo corpo è sopravvissuta all'intervento chirurgico effettuato al Gelnfield Hospital di Leicester, in Gran Bretagna. Uno degli interventi è stato eseguito nella prima ora dalla nascita. "Non era qualcosa che avrei potuto gettare via".

Dopo la prima operazione, è stata trasferita nel reparto di terapia intensiva pediatrica per attendere che diventasse grande a sufficienza per poter essere sottoposta a nuovi interventi.

L'ectopia cordis è una malformazione congenita caratterizzata da un'anomala posizione del cuore. I genitori hanno allora pagato di tasca propria un esame genetico e i risultati hanno mostrato che c'era un rischio molto basso di altre anomalie e per questo hanno deciso di concedere alla loro figlia una possibilità di sopravvivere. La coppia ha comunque scelto di mandare avanti la gravidanza: "C'è stato consigliato di interromperla - ha raccontato il papà - e le probabilità di sopravvivenza erano prossime allo zero. Nessuno credeva che sarebbe riuscita a farcela tranne noi".

"Mi sono sentita in colpa per aver avuto pensieri negativi, perché lei sta combattendo". E quando la bimba è nata respirava da sola e piangeva, come tutti i neonati. "Sono felice di essere rimasta sulla mia posizione e di non aver abortito", ha detto Naomi Findlay, la madre di Vanellope, al quotidiano britannico The Guardian. La bambina è stata messa alla luce Tre settimane fa con un parto cesareo è già in così poco tempo ha subito tre operazioni tutti Con lo scopo di riportare il suo cuore nel petto. Infine il terzo intervento è servito per prelevare la pelle dalla parte inferiore delle braccia per poterle impiantare sul petto e i medici hanno anche creato una rete per proteggere il suo cuore, visto che la piccola non ha costole e sterno e ancora oggi risulta attaccato ad una macchina che le permette di respirare artificialmente.

"Casi come quello di Vanellope, in cui ogni altra cosa sembra normale, sono molto rari", ha detto Branko Mimic, capochirurgo dell'East Midlands Congenital Heart Centre.

La sua condizione, è estremamente rara e sono pochi i casi su un milione di nascite, e la maggior parte dei bambini non sopravvivono e muoiono ancor prima di nascere.

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