Schick ci crede, la Roma è da scudetto

Paola Ditto
Dicembre 14, 2017

Mi sono fermato per due mesi e mi è mancato un po' giocare. Devo ancora un po' lavorare, adesso va bene però. Quando ero infortunato perché non puoi fare niente, non puoi giocare e questo è stato difficile. "Il mio momento piu' bello e' stato invece il mio arrivo a Roma, accolto da tutti quei tifosi in aeroporto".

E' stato lui a scoprire Patrik Schick, e ora Dario Canovi, agente di calciatori, torna sulla vicenda che quest'estate ha visto protagonista l'attaccante ceco classe 1996 ora in forza alla Roma. Solo che io a Sabatini avevo mandato una mail ma poi non l'avevo più sentito. Quando mi sono infortunato. Ai microfoni di Sky, a due giorni dal probabile esordio in coppia con il bosniaco, l'attaccante ex Samp non si nasconde: "Edin parla la mia lingua (ha giocato in Repubblica Ceca, ndr) ed è uno di quelli con cui ho più legato". Penso che stavo bene, ho giocato di più con la palla, rispetto a quando gioco punta, abbiamo giocato bene insieme.

Obiettivo scudetto, coppia più forte della Serie A con Dzeko, voglia di gol: a Patrick Schick non manca certo l'ambizione.

Quanto e come pensi di poter incidere sul campionato?

" Dobbiamo confermarlo in campo, ma potenzialmente sì". Sono venuto qui a Roma perché credo nell'allenatore e nella strada che il club vuole percorrere. "Essereil giocatore più pagato nella storia della Roma non mi pesa, anzi è al 100% una grande motivazione per me, farò tutto ilpossibile per non deludere nessuno". Schick sembra non preoccuparsene: "Dobbiamo lavorare in allenamento e fare di tutto per farne sempre di più".

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